Profumi molecolari e feromoni, il segreto dell’attrazione e la chimica dell’olfatto

Ultimamente nella scrittura legata alle fragranze di nicchia abbiamo incontrato sempre più spesso menzioni di successi nel campo della cosiddetta “profumeria molecolare”. La parola “molecola” si è saldamente affermata nel nostro lessico, spuntando quasi ogni volta che si parla di fragranze moderne.
Nella mente di molti, le “molecole” sono intrinsecamente connesse ad altre due nozioni come “feromoni” e “afrodisiaci”. Entrambe le parole sono spesso usate con un certo grado di comprensione intuitiva di ciò che rappresentano, ma è difficile esprimere chiaramente ciò che sono.

Se ti sei chiesto quali sono le molecole, per cosa sono utilizzate e cosa distingue le fragranze molecolari da qualsiasi altro tipo di profumo ma non sei ancora riuscito a trovare le risposte, questo articolo è per te.

Non esiste alcuna forma di espressione artistica più intimamente connessa alla chimica come lo è la profumeria. In nessun’altra area l’arte e la creatività insieme a una conoscenza della chimica organica sono così importanti. Qui, la responsabilità per la continua innovazione artistica è condivisa dai chimici nella loro esplorazione dei profumi che ci circondano e nella ricerca di nuovi composti profumati. L’abilità del profumiere è di organizzare queste molecole più o meno nello stesso modo in cui un pittore applica le pennellate alla tela o un compositore dispone le note di un accordo, e per questo motivo la profumeria è una vera e propria forma d’arte.

Nella sua famosa opera “The Feynman Lectures on Physics”, Richard Feynman, il più grande fisico dell’età moderna e premio Nobel, si pone una domanda molto interessante: se ti venisse chiesto di esprimere in una sola dichiarazione la più grande conoscenza che possediamo, quale sarebbe?
Immagina di incontrare degli alieni e puoi dire loro solo una, unica, cosa molto importante. La risposta di Feynman era che tutto è fatto di atomi.
Democrito, nato c. 460 aC, ne sapeva qualcosa: chiamava i più piccoli pezzi di atomi di materia (dal greco antico – ἄτομος.) Gli atomi sono gli elementi costitutivi di cui tutto ciò che ci circonda sono le lettere dell’alfabeto.
Più tardi si è scoperto che gli atomi non sono monolitici, ma hanno certe strutture: al loro centro, ogni atomo ha un nucleo caricato positivamente che trasporta la maggior parte della massa dell’atomo, circondato da elettroni quasi senza peso caricati negativamente. In generale, un atomo è elettricamente neutro.

Modello di struttura atomica delle fragranze molecolari

Gli elettroni preferiscono esistere in coppia. Se un atomo ha un certo elettrone solitario, quell’elettrone cercherà altri elettroni solitari per creare una connessione congiunta. Accade spesso che due atomi “facciano un patto”, ognuno dei due offre il proprio elettrone solitario per un uso condiviso. Tale coppia di elettroni condivisa, uno per due atomi, è chiamata legame covalente. Diversi atomi collegati tra loro da legami covalenti in una singola struttura sono chiamati una molecola.

Profumi ai feromoni tra scienza, olfatto ed eros

Il messaggio afrodisiaco degli aromi e dei profumi era ben conosciuto anche dagli antichi. La storia e la letteratura sono disseminate di regine, cortigiane e fattucchiere esperte nell’arte di profumarsi per accendere i sensi degli uomini e soggiogarli. E benché il profumo abbia conosciuto, nei secoli, alterne fortune, rimane comunque ancor oggi uno dei capisaldi della seduzione.

“La fragranza molecolare” è pura tautologia, perché per definizione la profumeria non può essere altro che molecolare. Indipendentemente dalla fonte degli ingredienti delle fragranze, assolutamente tutte le fragranze sono costituite interamente da molecole motivo per il quale la differenza tra “naturale” e “sintetico” è molto vaga.
Tecnicamente, le fragranze molecolari non sono diverse da qualsiasi altro profumo moderno, la vera differenza è data esclusivamente dalla loro presentazione. Alcuni marchi imbottigliano “ricette segrete di famiglia”, altri optano per “tradizioni di 300 anni della corte imperiale”, altri ancora abbracciano il progresso scientifico e la chimica. Tra questi:

Escentric Molecules di Geza Schön

Nel contesto della fragranza, la parola “molecola” è apparsa grazie a Geza Schoen e ai suoi profumi Escentric Molecules. Secondo lui, l’idea non era tanto quella di provocare il pubblico quanto di dimostrare la bellezza e l’importanza di alcuni materiali sintetici.
In Russia, i rappresentanti del marketing si resero presto conto che un approccio così nerd alla fragranza renderebbe impossibile la vendita del marchio, quindi aggiunsero prontamente i suddetti feromoni al comunicato stampa, generosamente pepando il testo con passaggi su una nuova era nella sessualità umana. C’era solo un piccolo problema: chiunque poteva fare lo stesso semplicemente creando le proprie “molecole”. Geza Schön ha ammesso che sarebbe “molto poco cool” e tuttavia alcune persone hanno deciso di rischiare comunque.
“Iso E Super è uno degli ingredienti più utilizzati in tutto il mondo perché rende ogni fragranza migliore, sia che si tratti di detergenti per pavimenti, sapone, detersivo per piatti o lozione per il corpo”, afferma Schoen. La rivoluzionaria molecola 01 di Escentric Molecules , interamente composta da Iso E Super, ha celebrato quest’anno il suo decimo anniversario.

Juliette Has A Gun di Romano Ricci

Il marchio Juliette Has A Gun, ad esempio, ha giocato con il tema “molecolare”, producendo la fragranza Not A Perfume, che contiene puro Ambroxan, ovvero ambra grigia sintetica. Arma di potere o semplice accessorio, questi profumi simbolizzano l’attrazione sugli uomini e sono dedicati alla donna sicura di sé e sofisticata, all’ingenua ma provocante, alla più attraente e femminile, alla stravagante. Insomma, ad ognuna il proprio lusso, nella sua versione piccante e singolare. Tutta la linea è in vendita su Notino e rappresenta un’ottima idea regalo Natale. Quest’anno unitamente ad una ricca selezione di fragranze scontate anche il Calendario dell’Avvento con offerte imperdibili.

Zarkoperfume, fragranze nordic style

Ciascuno dei profumi Zarkoperfume è costruito attorno a un componente sintetico, in gran parte risultante in armonioso e persino composizioni “naturali”, tuttavia, per il gusto di adattarsi all’entourage, sono stati imbottigliati in flaconi da laboratorio completi di formule strutturali inesistenti, utilizzando varie storie scientifiche. Il creatore ha voluto incapsulare la Scandinavia, fondendo la profumeria classica francese con la rigorosa scienza molecolare nordica.
Minimalismo e celebrazione della sintesi sono i due elementi che rendono speciale il progetto olfattivo creato nel 2008 da Zarko Ahlmann Pavlov, eletto nel 2014 Brand of the Year nell’ambito del Danish Beauty Award.